Crollo dei consumi di bevande fuori casa: i primi cinque mesi dell’anno si sono chiusi con una flessione negativa che sfiora addirittura il -6% a valore.

I bar tradizionali calano del -4,6%, mentre nella ristorazione si arriva al -5,9 per cento. Anche peggio va nei locali dedicati al tempo libero serale, dove il calo registrato è del -7 per cento.
Tra le categorie, crollo a due cifre per i succhi di frutta (-12%), in flessione più o meno netta le bibite gassate (-5%), la birra in fusti (-4,2%), la birra in bottiglia (-3,1%), le acque minerali (-4,5%) e i vini in bottiglia (-1,4%). In controtendenza solo gli aperitivi alcolici (+1%) e i superalcolici (+0,8%).

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