L’Agcom ha pubblicato la Relazione annuale 2012 dalla quale emerge un dato significativo che evidenzia un cambiamento e un’evoluzione nel settore delle telecomunicazioni in Italia.

Nel 2011 i ricavi provenienti da internet tramite smartphone e tablet hanno superato quelli provenienti da sms. Gli italiani dunque, hanno speso più denaro per navigare piuttosto che per inviare sms.

Grazie all’avvento e alla fortuna dei dispositivi mobili i ricavi provenienti da internet sono arrivati a 2,41 mld (registrando un incremento del 17,7% rispetto all’anno precedente) mentre i profitti dei cosiddetti messaggini sono stati pari a 2,33 mld.

L’aumento del traffico internet generato da terminali diversi dal Pc è un trend che accomuna l’Italia ai paesi europei che sono tecnologicamente più avanzati del belpaese.

Ma la strada per appianare il digital divide non è ancora conclusa. La diffusione della banda larga in Italia infatti, raggiunge il 22% della popolazione contro il 35,7% della Francia e il 33,4% del Regno Unito.

Nonostante questo ritardo però, i dati dell’Agcom dimostrano oltre ad un aumento nell’utilizzo di internet, anche una diminuzione di ricavi nel settore televisivo.

I profitti derivanti dalla TV, dai 9,02 miliardi del 2010 scendono pericolosamente a 8,89 miliardi. Le perdite più consistenti si registrano nei ricavi delle televisioni gratuite che subiscono un calo del 2,5% rispetto all’anno precedente.

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